Pittore

Francesco Calarco

Francesco Calarco

Pittore

“la pittura è l’unico momento in cui non so ciò che faccio. Un viaggio verso l’ignoto, un perdersi senza confini, libero finalmente dal conosciuto. L’arte in fondo, non è altro che un cammino verso la libertà “. (F.C)


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Biografia

Nato nel 1955 a Oppido Mamertina, Francesco è psicologo-psicoterapeuta. Nel corso della sua carriera professionale, si è occupato principalmente di dipendenze patologiche; negli ultimi anni di servizio ha praticato con i suoi pazienti arte terapia (Action Painting). Pittore autodidatta, ha iniziato a dipingere nel 2015. Vive e opera ad Oppido Mamertina (RC)

Critica

“Ritmi intensi e sovrapposizioni regalano alle composizioni un’energia primitiva, creando spazi e strati pittorici materici e segnici che si avvicendano sulla tela, narrando la storia di un uomo che si confronta con se stesso e con il dilagare delle proprie emozioni, da incanalare attraverso la sperimentazione tecnica. La tela smette di essere tela per diventare persona, capace di mutare periodicamente per evolversi verso una definizione più chiara di se stessa: tra linee curve, sinuose e colori primari. Attraverso il proprio fare artistico l’artista rivela al pubblico quanto l’arte, esprimendosi attraverso forme e segni, possa rivelarsi espressione della ricchezza dell’animo umano. Francesco sembra aver assorbito la lezione imposta dai movimenti artistici del secolo scorso (Informale, Espressionismo astratto e geometrico) nel quale i linguaggi visivi si sono svincolati da schemi formali prestabiliti, regalando a chi opera nuove possibilità di espressione, e a chi guarda esperienze estetiche profondamente diverse rispetto al passato. L’artista attraverso questa ricerca pittorica, espressiva e cromatica indaga nuovi orizzonti espressivi e si concentra sulla realizzazione di opere che appaiono come vere e proprie proiezioni della sua interiorità. Una danza interiore che trova risposta nel mondo oggettivo sulla tela, sulle macchie, sui rivoli che il colore crea”.

Critica a cura di Rosa Scicolone docente di arte e immagini. Istituto comprensivo Locri (R.C)