Pittrice, Scultrice

Anna Cecchetti

Anna Cecchetti

Pittrice e Scultrice

preferirei parlare di ‘vitalità’, cioè di una passione del cuore e dell’immaginazione che investe il reale e sostiene l’autrice nel rappresentarlo, per poi comunicarsi anche all’osservatore (Prof.Pier Francesco Listri).


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Biografia

Anna Cecchetti è nata a Pisa e risiede in Firenze. Dipinge da sempre ed espone dal 1960. Numerose sono le rassegne su invito e le mostre personal sia in Italia che all’estero.
Di rilievo il periodo artistico, a partire dal 2000, dedicato a ritratti di artisti fiorentini ed altri personaggi di rilievo. Tra questi citiamo il ritratto a Mario Luzi , a Gino Bartali (di proprietà del Museo del Ciclismo di Ponte a Ema), alla campionessa di sci Celina Seghi (che si trova nei locali della Regione Toscana ) , a Giorgio La Pira (collocato nel Convento di San Marco in Firenze), a Franco Zeffirelli (collocato nel Museo Zeffirelli di Firenze e più recentemente al Presidente del Consiglio Regionale Toscano Eugenio Giani (esposto nel locali di Presidenza ) . Altri 36 grandi ritratti di artisti e poeti fiorentini passati dallo Studio dell’Artista sono in esposizione permanente nell’Ospedale Palagi di Firenze.
Nell’ultimo decennio ha realizzato numerose opere pittoriche della serie Inno alla Vita: grandi quadri in policromia di colori volti ad esaltare la natura e il suo rispetto e la vita in tutte le sue espressioni.
Anna Cecchetti ha dedicato ampi spazi anche all’incisione, all’oreficeria, alla ceramica. Da circa 20 anni esegue scultura a Pietrasanta nei laboratori artistici del marmo e crea gioielli in marmo con oro e pietre preziose.
Il suo Cinquantennale Artistico è stato festeggiato, dal 2014 al 2016, con una Mostra a Forte dei Marmi (Museo Ugo Guidi e Logos Hotel) , con una Antologica a Firenze in Palazzo Medici Riccardi, con una Mostra al Lucca Museum – Lucca Center of Contemporary Art, con una Personale nel Palazzo del Petaso di Firenze (sede del Consiglio Regionale).
Nel 2016 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Premio Caterina de’ Medici nella XXXI edizione del premio Lorenzo il Magnifico. Nel 2018 ha ricevuto la Targa Premio Ponte Vecchio nell’ambito della manifestazione “ eccellenze del Made in Italy” all’Iclab di Firenze. Sempre nel 2018 è stata selezionata tra i “ Grandi Maestri Toscani “ della Collezione del Consiglio Regionale della Toscana per una Mostra nel Palazzo Malaspina di San Donato in Poggio.
Nell’ottobre 2019 ha festeggiato i 55 anni di attività artistica con una Personale di 21 grandi quadri della serie “ Inno alla Vita “ nella prestigiosa Sala Conferenze della Biblioteca delle Oblate.

Critica

La pittura, la grafica, i ritratti e la scultura di Anna Cecchetti si sono sviluppate e continuano a prodursi in una straordinaria sete di conoscenza che stimola l’artista ad una ricerca infinita, a inseguire sempre nuovi aspetti delle sue invenzioni formali.Si tratta di una irrefrenabile vitalità intesa a esaltare i traguardi via via conseguiti e a sottoporne gli sviluppi a continue metamorfosi; a inserirli nel medesimo tempo in una logica sempre attenta perché non si distacchino dalla sottile coerenza che ne informa l’espressione. Una coerenza che tiene a specchio l‘uomo, la natura, le sue forme, i suoi colori (Tommaso Paloscia ).

Hanno di certo ragione gli autorevoli critici che delle opere di Anna Cecchetti hanno parlato mettendone in evidenza soprattutto il ‘vitalismo’. Qui preferirei parlare di ‘vitalità’, cioè di una passione del cuore e dell’immaginazione che investe il reale e sostiene l’autrice nel rappresentarlo, per poi comunicarsi anche all’osservatore (Prof.Pier Francesco Listri).

Con riferimento alle sculture, Anna Cecchetti ci offre un significativo saggio della propria intensa ricerca di emozioni. Emerge, dal confronto con la sua produzione pittorica, il nesso tra l’indagine sulla qualità della materia e il riconoscimento del ruolo del “fare” che permette di comprendere la coerenza e la sostanziale unitarietà dell’opera. Le sculture in marmo, al di là delle dimensioni, hanno una monumentalità che viene confermata dal piccolo formato ove la sintesi della figura, grazie ad un forte e costruttivo disegno, si inserisce in un impianto cromatico in grado di acquisire una delicatissima e densa qualità materica. Così l’impostazione compositiva nell’opera di Anna Cecchetti riesce a dare la misura di ritmi di una valenza sostanzialmente musicale, ulteriore testimonianza della radice classica e quindi profondamente fiorentina e colta del proprio vitalismo
(Prof.Ugo Barlozzetti).