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Martedì 6 dicembre 2016 – ore 17

LETTURA

DI LUCIANO FUSI

DA LA NEVE DI MAGGIO

(Edizioni Polistampa, Firenze)

DI  FRANCO MANESCALCHI

INTRODUCE  GIUSEPPE BALDASSARRE,

 SARÀ PRESENTE L’AUTORE

L’AUTORE

Franco Manescalchi vive a Firenze, dove è nato nel 1937. Scrittore e giornalista pubblicista, ha collaborato per un lungo periodo alla pagina culturale nazionale de «L’Unità» e a «Il ponte». Ha diretto e redatto alcuni riviste (Quartiere, Collettivo R, Punto d’incontro, Stazione di Posta, Ca Balà, Toscana Folk).

Ha pubblicato numerosi volumi di poesia, di saggistica, e sulle tradizioni popolari toscane, i più recenti con Polistampa, presso cui dirige le collane Sagittaria e I menabò.

 

BALLATA PER IL RAGAZZO CHE FUI NEL 1944

 

Era polvere il cielo, sulle vie

le verghe deragliate, e case chine

protendevano, fra le batterie,

bronchi di mura, nubi di caligine.

Anni che in me, un ragazzo, si stamparono

franandomi dintorno e mi franò

nel petto il cuore. Giorni, ore, minuti

di raffiche, di morti, d’arsi grani

abbattuti, un tempo che violò

i sogni, che mi spinse fra le mute

torme d’inermi cacciati da mute

fameliche ai rifugi. Chi non dà

pace all’infanzia è già morto, è già

all’inferno. E l’inferno è sulle vie.

COLLETTIVA SOCI 2016

novembre 25th, 2016 | Posted by admin in MOSTRE - (0 Comments)
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Mostra collettiva “I Confini del Mito”
Inaugurazione
12 Novembre 2016 alle ore 16.30

Valerio Giovannini

Enrico Guerrini

Salvatore Monaco

Roberto Mosi

Simonetta Occhipinti

Margherita Oggiana

Roberto Orangi

Andrea Simoncini

Paolo Tranchina

15002267_241640076251224_6051681026784018859_omostra sarà inoltre visitabile fino al 24 Novembre 2016 negli orari di apertura dell’Associazione: da Martedì a Domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

“Non vogliate negar l’esperienza, di retro al sol, del mondo sanza gente. Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza»

(Divina Commedia, Inferno c. XXVI, vv. 100-120).

Questi famosi endecasillabi, pronunciati da Ulisse, esprimono in maniera efficace il desiderio, tipico della natura umana, di superare i propri limiti e di ampliare i propri orizzonti conoscitivi.

Nell’antichità la linea di confine tra noto e ignoto, tra mondo conosciuto e terre inesplorate è simbolicamente rappresentata dalle “Colonne d’Ercole”, due promontori rocciosi collocati nei pressi dello stretto di Gibilterra, punto di incontro tra il Mar Mediterraneo e l’oceano Atlantico. Secondo la mitologia infatti, Ercole in una delle sue dodici fatiche giunse ai limiti estremi della terra, là dove era vietato il passaggio a tutti i mortali. Qui l’eroe separò i monti Calpe ed Abila aprendo un varco dove incise la famosa scritta “non plus ultra”, ovvero “non più avanti”. Dunque, che cosa oltre quelle Colonne?

Secondo Pindaro si estendeva «l’oscurità infernale»; Platone invece vi colloca la mitica isola di Atlantide, mentre Dante pone, a cinque mesi di navigazione oltre le Colonne, il monte del Purgatorio. Ma le “Colonne d’Ercole”, non costituiscono solo un concetto geografico: sono anche metafora del limite della conoscenza; esse diventano cioè emblema di quella eterna lotta umana tra paura dell’ignoto e sete di conoscenza, tra timore di ciò che è sconosciuto e desiderio di verità. Il prode Eracle, allo stesso modo dello scaltro Ulisse omerico, incarnano così  il topos morale dell’eroica scelta tra “virtù o vizio, tra dovere o piacere”, diventando metafora atemporale dell’uomo moderno.

Se quindi le “Colonne di Ercole” delineano un confine che non è solo geografico, ma anche morale della grandezza o piccolezza della natura umana; il mito, con le sue storie esemplari sulle vicende di Dei ed Eroi e sul destino dell’umanità, ne diventa mappa psicologica ed etica.

In una era sempre più incerta, piena di promesse e disillusioni, come la nostra, tali tematiche continuano ad essere di stringente attualità, dimostrando come la dimensione del mito, non sia “confinata” e circoscritta ad un tempo arcaico e lontano; ma al contrario, estende i propri confini anche al futuro.

La mostra “I Confini del Mito”, nata in seno al progetto “Officina del Mito”, attraverso contributi di varia natura e metodologie espressive diverse (pittura, scultura, video, fotografia, opere a stampa), porta avanti una riflessione su tali aspetti, ridefinendo le frontiere di concetti importanti, come quelli di territorio, nazione e dunque di identità culturale e personale.

Nove artisti (Valerio Giovannini, Enrico Guerrini, Salvatore Monaco, Roberto Mosi, Simonetta Occhipinti, Margherita Oggiana, Roberto Orangi, Andrea Simoncini, Paolo Tranchina), che al pari dell’Ulisse omerico, attraverso le loro opere si avventurano tra gli instabili territori contemporanei, oltre i confini. Artisti dunque, che si pongono non solo come sperimentatori coraggiosi, sempre in bilico tra territori fisici e simbolici, ma anche come veri e propri viaggiatori instancabili, che procedono attraverso sconfinate lande di emozioni e sconosciuti dedali sensoriali, arricchendo così il proprio bagaglio esperienziale con una prospettiva interculturale ed intessendo nuovi dialoghi.

Del resto come sosteneva Marcel Proust nella sua opera “Alla ricerca del tempo perduto”: “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”

Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri

 

Circolo degli Artisti “Casa di Dante” Pomeriggio all’insegna della

musica classica

concerto

INVITO ALL’OPERA”

al pianoforte – Maestro Daniele Galli

soprano – Adina Vilichi

Shin Yoo Won

Ko Myung San

baritono – Francesco Samuele Venuti

INGRESSO LIBERO

Giovedí 10 novembre alle ore 16,45

per info e prenotazioni:

www.circoloartisticasadante.com – info@circoloartisticasadante.com

Piazza S.Margherita,1 -50122 Firenze tel – 055 218402

Circolo degli Artisti “Casa di Dante”

Pomeriggio all’insegna del

BUON JAZZ,

JAZZ AROUND THE POP”

(palinodie musicali)

voce – Lucrezia Von Berger

pianoforte -Gianfranco Becucci

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per info e prenotazioni:

www.circoloartisticasadante.com – info@circoloartisticasadante.com

Piazza S.Margherita,1R -50122 Firenze tel – 055 218402

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Inaugura

Sabato 29 Ottobre 2016 – ore 17,00.

presso le sale espositive della

Società delle Belle Arti – Circolo degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze

la Mostra

Pánta rêi

di

ANNA FAZZI e BRANKA JANKOVIC

a cura di Laura Capuozzo

La mostra sarà inoltre visitabile fino al 10 Novembre 2016
dal martedì alla domenica, con orario 10-12 e 16-19. Ingresso gratuito.

ANNA FAZZI e BRANKA JANKOVIC

Opening Sabato 29 ottobre 2016 ore 17.00

29 OTTOBRE – 10 NOVEMBRE 2016Template by Pixartprinting

 

 

Anna Fazzi accorda impeccabilmente, in questa sequenza pittorica, la stilizzazione formale raggiunta dalla sua pittura con la potenza espressiva del racconto…

Un segno deciso incornicia personaggi ed oggetti, rintracciando una linea del tempo per i ricordi.
Nessuna istantanea, ma un percorso fluido, mostra le metamorfosi negli approcci alle sfide quotidiane.
La memoria contiene proprio i dettagli, non il quadro d’insieme, osservava il poeta e drammaturgo Iosif A. Brodskij.
E’ questa tendenza a selezionare, il gusto per il dettaglio, ciò che la memoria ha in comune con l’arte.
La semplicità di gesti quotidiani e pose gentili, di espressioni sincere, ci avvolge in una bolla di dolcezza in cui richiamare, da quei giorni trascorsi, altri che son nostri.
Orme familiari rievocano costumi collettivi. Una bianchina, una piazza, uno scorcio… materializzano un viaggio autobiografico, in cui non possiamo talvolta non cogliere una nuvola nostalgica.
Anche il colore ha una valenza simbolica, non descrittiva. Blu, rosso e nero connotano emozioni, la loro mutevole percezione interiore, che  serba già in seno il nostro modo di ricordarle.
La forza di Anna e delle sue opere è nel mostrare, nonostante gli angoli e le contraddizioni dei rapporti, il valore degli affetti.
Laura Capuozzo
La riflessione artistica di Branka Jankovic procede di pari passo con la sperimentazione delle tecniche pittoriche. Il paesaggio è descritto con forza e attenzione alla resa naturalistica nei primi acquerelli, evidenziando la perfezione coloristica raggiunta dall’artista. Allo spettatore concede di presenziare allo spettacolo della natura e dei suoi scenari, di sentirne gli odori, il tocco fresco e leggero del vento, ascoltando il fruscio del fogliame ma, soprattutto, di avvertire che qualcosa in quel ritratto sta cambiando e cambia, sempre.
La vegetazione non rappresenta soltanto un elemento ricorrente nella produzione pittorica di Branka, ma è il cardine essenziale di una trasfigurazione poetica e tecnica.
Assistiamo, procedendo nell’osservazione delle opere, al dissolversi a tratti di alberi e foglie, al loro offuscarsi, fino ad assumere forme geometrizzanti che aprono scenari d’astrazione.
Stravolgendo colori e sembianze, Branka ci lascia solo la percezione di ciò che la ha ispirata.
Tuttavia, anche laddove non ritragga il fainòmenon in modo oggettivo, le sue opere costruiscono un ponte con la realtà contingente.
Ed è proprio in questo la peculiarità e la forza dell’artista, riuscire a preservare la “sensazion di natura” pur nella negazione del naturalismo.
Solo “penetrando la corteccia del mondo fenomenico”, notava Paul Klee, l’arte può afferrare il senso creativo della natura in modo diretto, e Branka lo fa rivendicando il diritto alla più alta libertà dell’arte, quella di essere mobile come lo è la natura, permettendo al dinamismo dei suoi dipinti di liberare e testimoniare il proprio sostrato di vissuto.
Laura Capuozzo

cropped-logo_site.pngSocietà delle Belle Arti – Circolo degli Artisti – “Casa di Dante”

Via Santa Margherita, 1 Firenze  –Tel.  055 218402 – www.circoloartisticasadante.com

Martedì 25 ottobre 2015 – ore 17

Per il ciclo di Pianeta Poesia

Incontro con DORIANA MARTINI

Autrice di

“PRIGIONIERI DI NOI STESSI”

(Edizioni Graus, Napoli, 2015)

Coordina Giuseppe Baldassarre

Intervengono Mariagrazia Carraroli, Annella Prisco

Sarà presente l’Autrice

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Sabato 22 ottobre 2016 alle ore 17,00
si terrà presso il Circolo degli Artisti “Casa di Dante”
un CONCERTO -CONFERENZA dal titolo
THE RHAPSODY IN BLUE
Conversazione musicale sulla vita e le opere di Gershwin
Relatore e Pianista
MORAVIO MARTINI
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